Come riconoscere e curare la congiuntivite

 In PREVENZIONE

Nei mesi più caldi dell’anno, l’occhio deve fare i conti con malesseri stagionali come bruciore, prurito o improvvisa fotofobia dovuti ad una sovraesposizione al sole, alla sabbia o semplicemente alla brutta abitudine di sfregarsi gli occhi con le mani.
Solo in alcuni casi, il fastidio può essere associato alla congiuntivite, l’infiammazione della membrana, detta congiuntiva, che protegge il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre da corpi estranei o traumi.

In questo articolo, Ottica Ca’ Rossa vi illustra brevemente le principali cause della congiuntivite che può essere di origine virale, batterica o allergica; ma non sempre è così automatico identificarne la tipologia.

Il 95% dei casi la congiuntivite ha origine virale; nello specifico i patogeni più comuni che la causano sono adenovirus, herpes simplex e herpes zoster causando i tipici sintomi come iperlacrimazione, fotofobia, gonfiore palpebrale e iperemia congiuntivale.
Solitamente questa forma di congiuntivite ha un rischio di contagio molto alto e si risolve spontaneamente; tuttavia possono essere prescritti colliri lubrificanti o antivirali per velocizzare il processo di guarigione.

Meno frequente, la congiuntivite batterica è dovuta a batteri quali streptococchi, stafilococchi e gonococchi. Il sintomo più diffuso che identifica la causa batterica della congiuntivite è l’abbondante secrezione pruriginosa dalla tonalità giallastra che, raccogliendosi nel sacco congiuntivale, provoca effetto collante alle palpebre. La terapia consigliata include colliri e pomate oftalmiche o, nei casi più gravi, antibiotici a largo spettro d’azione, attivi su più batteri.

Infine la congiuntivite allergica, la più facile da diagnosticare. I sintomi più comuni sono il gonfiore della congiuntiva e il prurito che sorgono in seguito al contatto con gli allergeni. Pollini, polveri, ma anche sostanze contenute in lenti a contatto o cosmetici, sono i fattori di rischio più comuni per questo tipo di congiuntiviti. La terapia utilizza colliri oftalmici per ridurre il prurito e pomate a base di cortisone, che hanno un forte effetto sfiammante.

In caso di sospetta congiuntivite è consigliabile fare un controllo da uno specialista; solo una visita accurata saprà riconoscere l’origine e, di conseguenza, la terapia più indicata per la congiuntivite.

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